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La sensazione che si ha quando lo sguardo corre attraverso le linee sobrie ed eleganti delle architetture dei palazzi, delle chiese, dei cortili e ...dei loggiati, è che a Città di Castello “l’arte è nell’aria”, come atmosfera inafferrabile di una realtà sospesa tra la compostezza dell’arte antica e l’equilibrio con la contemporaneità. Crocevia di grandi fermenti artistici e culturali, la città si è arricchita nella sua evoluzione di opere d’arte appartenenti a tutte le epoche, dal medioevo al rinascimento in un sequenza ininterrotta che è giunta fino ai nostri giorni. Questo immenso patrimonio, che si è venuto a formare in questo piccolo lembo di terra, si propone da solo come irripetibile museo di opere pittoriche ed artistiche di rara bellezza.
E’ nel Rinascimento che la città conobbe il massimo splendore, quando artisti, pittori, architetti di gran nome furono chiamati ad abbellirla, primo fra tutti Raffaello che ancor giovanissimo dipinse fra il 1499 ed il 1504 opere che hanno caratterizzato la fase fondamentale della sua formazione artistica. Nello splendido Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca Comunale, alle pregevoli decorazioni della facciata verso il giardino realizzate dal Gherardi e dal Vasari, sono ospitate opere di grandi artisti quali, oltre Raffaello, il Signorelli, Raffaellino del Colle, Lorenzo Ghiberti, Pomarancio ed altri.
Assieme alla Pinacoteca, altri musei della città, ciascuno con una sua propria identità culturale, raccolgono tesori di significativo valore artistico tanto da farne una “città museo”: il Museo del Duomo, dove oltre alla presenza di oggetti sacri di grande valore troviamo due importanti opere: il “Cristo in Gloria” del Rosso Fiorentino e “La Madonna col Bambino” del Pinturucchio; le due Collezioni del Maestro Alberto Burri, uno dei maggiori protagonisti dell’arte contemporanea, ospitate una, nell’elegante palazzo Albizzini, con opere realizzate dal 1948 al 1989 (Catrami, Sacchi, Legni, Plastiche, Cretti, Cellotex ) e l’altra negli immensi spazi degli “Ex Seccatoi del Tabacco” dove sono istallati i cicli pittorici e le sculture realizzate dal 1974 al 1993.

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