
Il meglio della produzione libraria, autentiche rarità dell’incisione e della cartografia provenienti da tutto il mondo saranno in vetrina a Città di Castello nella XXVI edizione della Mostra mercato nazionale del libro antico e della stampa antica (promossa dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, con i patrocini di comune, regione, fondazione cassa di risparmio di città di castello) in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio: libri antichi dal XVI al XXIesimo secolo e moderni, rari e di pregio, incisioni di antichi maestri, cartografia, vedutistica, fotografie, cartofilia e varie riguardanti la carta stampata. Anche una inedita sezione, la prima in Italia di questo genere dedicata alle Sante e Beate Francescane presso il Monastero di clausura di Santa Veronica Giuliani. La manifestazione, fra le prime del settore a livello nazionale, punta a conservare la memoria e di valorizzare il pregio delle opere dell’ingegno e dell’arte lasciate nella storia da importanti autori letterari, maestri incisori e cartografi. Saranno 40 gli espositori italiani e stranieri, distribuiti in 30 stands, che porteranno in vendita i propri tesori ed offriranno tutto ciò che è bello e raro nel campo bibliofilo e della stampa al pubblico di appassionati e collezionisti che hanno eletto da tempo Città di Castello come tappa irrinunciabile della propria ricerca. Fra le rarità delle opere in vetrina, “Grafica multipli”: Alberto Burri, due cretti neri e il grande nero, Picasso, due grafiche, Miro’, una litho, Albrecht Durer tre xilografie. E poi una sezione riservata ad opere scientifiche con Newton, Renè Descartes, Robert Boyle, Cristoforo Clavio, Euclide, Biringuccio: (unicum) Georgius Agricola, De re metallica, Herbert Clark Hoover,1912, con autografo dell’autore 31esimo presidente degli Stati Uniti dal 1929 al 1933. Ed ancora un Libro d’Ore (Giuseppe Solmi studio bibliografico, nella foto), autentica perla della storia, stampato da Antoine Verrard a Parigi nel 1510 e poi miniato: un ibrido tra manoscritto e stampa. Contiene 18 immagini miniate grandi e 29 più piccole, quotato oltre 20mila euro. E poi tre rarissime incisioni su rame dei primi sec. XVI (Muro di Tessa – Milano), Durante Castore (Gualdo Tadino, 1529 – Viterbo 1590), Herbario novo di Castore Durante, medico, Chartolarivs Perugia, insieme di opere scientifiche rare. Clavio, Biringuccio, Joannes de Sacrobosco. Come è ormai tradizione la rassegna ad ogni edizione intende ricordare un personaggio che appartiene alla storia della città. E’ la volta di Veronica Giuliani, badessa del monastero delle clarisse cappuccine di città di castello (appartenente al secondo ordine francescano) proclamata santa da Papa Gregorio XVI nel 1839, della quale peraltro l’anno prossimo si celebrerà il terzo centenario della morte. Sabato 5 settembre alle ore 17:30 verrà inaugurata la mostra all’interno del chiostro del Monastero Santa Veronica Giuliani. Proprio per la presenza di una comunità di Sorelle Cappuccine, è sembrato opportuno agli organizzatori della Mostra del Libro antico che l’esposizione di questi testi avvenisse all’interno del Monastero: i libri antichi che verranno esposti, non raccontano soltanto un glorioso passato, ma sono testimoni di un passaggio di consegne che è arrivato fino a noi oggi attraverso la presenza viva e vitale di donne che hanno scelto di abbracciare il Vangelo come fecero Francesco e Chiara 800 anni fa. I testi che provengono dall’archivio del Monastero Santa Veronica Giuliani, dall’Archivio diocesano e dalla collezione privata dell’Avvocato Paolo Tiezzi. Il titolo che è stato dato all’evento è “Donne di Dio tra silenzio e parola”
