
Sin dai primi anni a Roma, Nuvolo svolge l’attività di grafico e stampatore serigrafico per terzi. Dal 1954 al 1958, nello studio di via Margutta e in via Aurora, si occupa della riproduzione delle copertine di ‘Arti Visive’ e collabora con Ettore Colla per alcune opere in tiratura; per poi – a metà anni Sessanta – avviare Studio Nuvolo. Da via Magrini collabora alla realizzazione di cataloghi d’arte con Accademia Editrice e materiale pubblicitario con la Galleria Piattelli; e dal 1967 lavora primariamente per Corrado Cagli, riproducendo in serigrafia opere a tiratura limitata ma anche unici. Negli anni sono molti gli artisti che si sono rivolti a lui per affidargli le proprie grafiche, tra gli altri ricordiamo anche: Carla Accardi, Alighiero e Boetti, Alberto Burri, Renato Guttuso, Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Giulio Turcato.
Questa attività parallela alla produzione artistica è una parte fondamentale del lavoro di Nuvolo, e nell’anno del Centenario gli organizzatori e i curatori degli eventi hanno ritenuto fondamentale dedicare una serie di esposizioni alle opere create da Studio Nuvolo (Roma) e Multiplo Serigrafico (Città di Castello).
La prima mostra – curata da Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani in collaborazione con Archivio Corrado Cagli di Roma – è dedicata a Corrado Cagli, primo committente e promotore di Studio Nuvolo.
Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) espone a Roma nel 1932 una pittura che, pur rifacendosi a modelli stilistici quattrocenteschi, è fortemente polemica nei confronti della corrente ‘Novecento’ e dell’accademismo di maniera. Negli anni del dopoguerra, dopo il lungo soggiorno statunitense, sperimenta nuove tecniche e nuovi linguaggi, come il collage e il frottage, con soluzioni personali nelle quali il disegno e il colore svolgono un ruolo predominante in composizioni fantastiche che richiamano significati magici e mitici di un originario fortemente mediato da una profonda riflessione intellettuale.
