Programma

39 mostra del tartufo di citta’ di castello: fervono i preparativi per la kermesse, dal 1 al 4 novembre 2018 nel centro storico

Tartufo, arte e lo spettacolo della cucina alla 39 Mostra nazionale Il tartufo bianco di Città di Castello (Umbria) in programma da giovedì 1 novembre a domenica 4 novembre 2018. Quattro giorni per cercare, conoscere e mangiare il tartufo e la trifola, il prelibato e raro tartufo bianco, che, in questa terra a confine con la Toscana, cresce da sempre e si serve in ricette ormai universali: tagliatelle, ravioli, gnocchi, crostini, tagliate alla trifola fino al dessert per chi ama sperimentare. Grazie ai circa duemila cercatori di tartufi, già all’opera nei boschi di Città di Castello, anche quest’anno la trifola non mancherà sulla tavola e sugli stand della mostra, che ospita un ricco mercato delle eccellenze enogastronomiche.

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Dal tartufo vegetariano a quello carnivoro, dal tartufo fresco di bosco dei commercianti locali e quello innovativo dei laboratori, dove si sposa a ingredienti delle tradizioni regionali, fino all’incontro con i nomi della cucina italiana e gli chef famosi nello spettacolo della cucina. Lo Showcooking chiamerà anche il visitatore alla prova dei fornelli, fianco a fianco con volti noti della televisione. Ospite d’onore dell’edizione 2018 sarà però la trifola dell’Alto Tevere che gemellerà la sua eccellenza naturale a quella architettonica e artistica di Città di Castello, sede dei tre musei Burri e della Pinacoteca comunali con opere di Raffaello e Signorelli. Nelle piazze principali del centro storico, sarà allestito il mercato dei produttori locali, custodi delle cultura della raccolta del tartufo secondo rituali ormai riconosciuti patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Garanzia di provenienza e garanzia di qualità per i visitatori della Mostra, che propone anche una galleria di eccellenze nazionali e di rielaborazioni creative a partire dall’ingrediente principe dell’autunno in Umbria, la trifola dell’Appennino. Per lungo fine settimana in Umbria, a Città di Castello, c’è tutto quanto vuoi mangiare, provare e guardare, grazie alla Card Musei, un ingresso agevolato per il circuito museale. Da giovedì 1 Novembre a domenica 4 novembre 2018, il tartufo di Città di Castello ti aspetta. Info per soggiorno turistico su www.cittadicastelloturismo.it, info della Mostra su www.tartufobianco.it con il ricco ricettario della tradizione, che attraverso ingredienti e modalità di preparazione dei piatti tipici, svela tutti i segreti del trifola altotiberina. Dal 1 al 4 Novembre 2018 a Città di Castello c’è tutto quanto vuoi mangiare, provare e guardare, grazie alla Card Musei, un ingresso agevolato per gli amici del Tartufo ai tre musei di Alberto Burri e alla Pinacoteca con opere di Raffaello e Signorelli.    Mercati artigianali ed eccellenze regionali nel centro storico di Città di Castello: Sapori d’Italia in Piazza Gabriotti, Sapori di Tartufo in Piazza Matteotti e Profumi e sapori del territorio. I menù dei Piatti della tradizione saranno preparati con degustazioni a tema da Slow Food. Ma lo spettacolo della cucina non mancherà grazie anche al Consorzio di tutela del Vitellone bianco dell’Appennino centrale, e il Salone della biodiversità a cura dell’associazione Pro bio. Infine i Saloni: il Salone del vino e degustazione del sigaro a cura di Ais nell’atrio del Comune, il Salone dell’Olio a cura della Confraternita dell’olivo e dell’olio dell’Alta Valle del Tevere con la partecipazione di Aicoo. Per i tutti i quattro giorni i visitatori saranno coinvolti nei laboratori del gusto e nei ristoranti del club del Tartufo sarà a disposizione il Menù d’autore. Infine l’avventura: tradizione e tecniche della cavatura del tartufo, candidate a Patrimonio dell’Unesco, sono un’esperienza possibile durante la Mostra, grazie ai tartufai che condurranno il visitatore e la sua famiglia in incredibili escursioni nei boschi dell’Appennino alla ricerca della preziosa trifola in un incontro con la natura senza mediazioni. Città di Castello, la porta dell’Umbria, tra Rinascimento e Contemporaneità. Burri, Raffaello, il cammino di Francesco e tartufo tutto l’anno. Trova la tua vacanza su www.cittadicastelloturismo.it  Città di Castello è un’oasi di Rinascimento nell’Umbria medievale: i palazzi del centro storico sono un’eredità della signoria Vitelli che le impresse un’impronta rinascimentale immediatamente percepibile per chi entra in città da Piazza Garibaldi dove la famiglia fece costruire la sua reggia, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, affrescato con cicli guerreschi da Prospero Fontana, il Doceno e Pomarancio. Fu invece il Vasari a disegnare la facciata di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, dimora coniugale dei Vitelli, che oggi ospita la Pinacoteca comunale, seconda galleria dell’Umbria, nella quale sono custoditi dipinti di Raffaello e Luca Signorelli. Poco distante il sito templare emerso di recente a Santa Maria della Carità conduce all’affresco trecentesco del Cenacolo, periodicamente aperto ai turisti per visite guidate. Ma Città di Castello è anche la patria delle arti contemporanee grazie all’eredità che Alberto Burri, maestro dell’Informale, ha lasciato alla sua terra d’origine. Tre musei, la Collezione Burri e gli Ex Seccatoi del tabacco, il Museo della Grafica accolgono una selezione delle sue opere e dei cicli più famosi. Nella rete museale tifernate (questo il singolare toponimo della città ) anche il Museo del Duomo (Rosso Fiorentino) con preziosi esempi di antica arte sacra, a Collezione tessile Museo di Tela Umbra, dono dei baroni Franchetti, ottocentesche figure di filantropi legati a Maria Montessori, tutt’ora attivo con filati di altissimo pregio, e la Tipografia Grifani- Donati, museo vivente all’arte della stampa. Della vocazione agricola incentrata nel tabacco il Centro delle tradizioni popolari di Garavelle offre riproduzioni in scala di oggetti e ambienti.  Da non perdere: in estate quando il centro storico di Città di Castello si anima con il Festival delle Nazioni di musica da camera; in autunno con la Mostra del Cavallo e la Mostra del Fumetto; tutto l’anno con il tartufo Bianco e le sue varianti stagionali. Per chi cerca avventure all’aria aperta Città di Castello, tappa dei percorsi religiosi, invita a scoprire la collina preappenninica lungo il cammino di Francesco, le terme di Fontecchio e i numerosi centri benessere per la tua vacanza in Umbria, emozione unica (https://www.umbriatourism.it/).

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